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Dazi USA, è partita a mezzanotte la nuova ondata contro il "made in Europe"

Sono scattati alla mezzanotte di venerdì 18 ottobre i nuovi dazi USA sul made in Europe. Un pesante 25% ad valorem che va a colpire tantissimi prodotti italiani, a cominciare dai formaggi per arrivare a liquori e amari.

Cosa e quanto colpiscono i nuovi dazi

dazi usaLa lista dei beni europei che sono finiti nel calderone ha un controvalore di 7,5 miliardi di dollari. I prelievi interesseranno principalmente Germania, Francia, Spagna e anche Regno Unito, mentre l'Italia sarà coinvolta in modo meno pesante ma comunque sostanzioso, ben 500 milioni di euro. La notizia confortante è che per il momento sono stati risparmiati molti prodotti di qualità, molti di quali col marchio Dop.

Secondo una stima di Coldiretti, la nuova ondata di dazi sui prodotti agroalimentari costerà all'Italia un calo del 20% delle vendite negli USA. I più colpiti sono Parmigiano Reggiano e Grana Padano, ma anche il Gorgonzola. Pesanti conseguenze ci saranno pure per il settore dei salumi, degli agrumi, dei succhi e liquori.

Ritorsione sulla faccenda Airbus

La nuova ondata di tariffe è una ritorsione degli Stati Uniti contro la UE, che per anni ha consentito alcuni aiuti pubblici (giudicati illegali) ad Airbus. Per questo motivo l'Organizzazione mondiale del commercio ha giudicato che i 7,5 miliardi di dazi possano compensare il danno subito dal sistema economico americano. Va ricordato che anche l'Europa attende un verdetto analogo - per via dei sussidi americani a Boeing - che potrebbe spianare la strada a una rappresaglia contro gli USA. Ma il verdetto arriverà solo nel 2020.

Il monito del FMI

Intanto il Fondo monetario Internazionale - FMI ha espresso la propria preoccupazione per i recenti sviluppi di questa lunga guerra dei dazi. Essa infatti può compromettere gli sforzi per contrastare il rallentamento dell'economia in Europa. Un timore confermato da Mario Draghi, all'ultima assemblea del Fondo da presidente della Bce. "L'economia dell'area euro è cresciuta a una velocità più lenta dall'inizio dell'anno per la debolezze negli scambi commerciali internazionali".

Added by helena ricci on 18 Oct 2019 at 05:34 PM | Comments (0)
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