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Cambio euro-franco al limite della soglia minima, la Banca centrale svizzera scende in campo

Per cinque anni, la banca nazionale della Svizzera ha portato avanti un compito molto importante, ovvero quello di tenere il cambio rispetto all'euro oltre la quota di 1,05. Non si tratta di una soglia fissata a caso, bensì un livello di rapporto di cambio che tiene al riparo l'economia svizzera dagli effetti dannosi di una sopravalutazione della propria moneta. Un franco troppo forte infatti, penalizza il commercio elvetico e incide anche sul'afflusso di capitali nel Paese.

La BNS difende il cambio

cambio francoAdesso, nel pieno dell'emergenza coronavirus, questa soglia è in pericolo e per questo la Banca Nazionale Svizzera è scesa in campo con interventi record per difendere tale quota. Nei giorni scorsi infatti sono cresciuti i depositi a vista, fino a giungere a 608,8 miliardi di franchi come si può vedere sul calendario economico dei miglior broker CFD trading. Perché è importante questo dato? Dal momento che per la BNS è difficile svalutare la propria moneta tramite il taglio dei tassi di interesse (che sono già negativi allo 0,75%, i più bassi al mondo), l'unica alternativa è intervenire sul mercato dei cambi. E i depositi a vista sono proprio una spia degli interventi della banca centrale. Se guardiamo agli ultimi due mesi, questi depositi sono saliti di quasi 30 miliardi.

L'allarme per la BNS è suonato dopo i continui apprezzamenti del franco svizzero contro l’euro. Quest'anno siamo arrivati a circa il 3% e i segnali opzioni binarie gratis affidabili dicono che la tendenza è ancora a favore del franco. Ormai siamo vicinissimi alla soglia chiave, visto che il cambio EUR-CHF è sceso a 1,054, i livelli più forti dall’estate del 2015, vale a dire dai mesi successivi alla fine del cambio minimo.

Incubo deflazione e bassa crescita

La Svizzera non può permettersi un cambio che sia sopravvalutato per troppo tempo (come adesso), perché quela elvetica è una economia orientata alle esportazioni (che incidono per il 45% del suo Pil). Il fatto che l'export sia destinato in gran parte verso altri paesi della Eurozona, rende il cambio EUR-CHFD il più importante da monitorare. Il “super franco” rischia, quindi, di trascinare l’economia alpina in un mix tra deflazione e bassa crescita.

Added by helena ricci on 24 Mar 2020 at 11:55 AM | Comments (0)
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