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Banca centrale di Russia: "Le sanzioni iniziano a colpire economia"

La banca centrale di Russia avverte Putin: le sanzioni che l'Occidente ha imposto dopo l'invasione in Ucraina stanno cominciando a colpire in modo forte l'economia nazionale, dopo aver colpito in un primo momento il mercato finanziario.

Il monito della banca centrale

banca centrale russiaA dirlo è stata il capo della banca centrale moscovita, la governatrice Elvira Nabiullina, durante un intervento alla Duma. Il numero uno della CBR ha avvertito che la sopravvivenza grazie alle scorte potrà durare solo per un periodo di tempo limitato. Nel frattempo sarà necessario cambiare in modo strutturale l'economia russa, che dovrà adattarsi a una nuova situazione provocata dalle sanzioni imposte dall'Occidente.

Ricordiamo che la Banca Mondiale parla di un calo del PIL russo dell'11% a causa del conflitto e delle sue conseguenze.

Nessuna mossa per combattere l'inflazione

La governatrice della banca centrale ha chiarito che non proverà ad abbassare l'inflazione a ogni costo (alzando i tassi di interesse), perchè questo limiterebbe l'adattamento dell'economia.
Anzi, la tecnocrata e rispettata Nabiullina ha preannunciato un taglio dei tassi, anche a costo di lasciare correre l'inflazione che a marzo è già balzata del 17,4%.

Nota operativa: quando si vuole negoziare il rublo russo, bisogna chiedersi prima come faccio a sapere se un broker è affidabile.

La view del Cremlino

Le parole della Banca centrale stonano con il quadro descritto dal Cremlino. Sebbene anche Vladimir Putin riconosca le conseguenze pesanti delle sanzioni occidentali sull’andamento dell’economia russa, il presidente ha detto che le sanzioni non riusciranno a minare la situazione finanziaria ed economica della Russia.
"Possiamo già confidenzialmente dire che tale politica verso la Russia è fallita", ribadisce Putin. Le stesse sanzioni stanno già provocando "un declino negli standard di vita" nei Paesi europei.

Il rublo è stabile, ma con grossi sforzi

Di vero c'è che il rublo russo è tornato vicino ai livelli pre-invasione, dopo aver disegnato un harami (significato bullish bearish). Ma questo è stato reso possibile dai severi controlli sui capitali da parte della banca centrale, che hanno impedito alla valuta di deragliare a causa dell'aumento dell'inflazione e della forte contrazione economica provocata dalle sanzioni.
Il rublo è precipitato al minimo storico di 150 per USD due settimane dopo l'inizio dell'invasione russa.

Adicionada por helena ricci em 19 Apr 2022 at 11:22 AM | Comentários (0)
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