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Proposta standard [Sintesi] Programma regionale

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La proposta andrà in votazione se avrà una maturità superiore al 70%, verrà abbandonata se avrà una maturità inferiore al 30%.
Il dibattito continuerà finchè la maturità rimarrà tra queste due soglie, indipendentemente dal tempo o dal numero di partecipanti .

Introduzione LEGGERE BENE

Qui sotto, suddiviso per paragrafi, troverete una proposta di programma per punti. Tale documento, condiviso su questa piattaforma si propone di condividere integrandolo il programma regionale per punti in maniera sintetica e col contributo di tutti. Il testo non è fisso, ma deve essere preso come spunto/avvio di riflessione a 360° sull'intero pacchetto programmatico. Si tratta di essere sintetici, di cogliere i punti, contribuire al loro sviluppo, aggiungendo e togliendo.
Usate per ogni punto il pulsante "aggiungi contributo" per rendere ordinato e fruibile ai redattori la vostra riflessioni.

L'intenzione è questa: fare una sintesi e condividerla, poi successivamente creare un esploso dei punti singolarmente creando proposte ad hoc in modo da approfondire il dibattito sul singolo punto.

Spazio Approfondimento: Sono stati creati dei documenti vuoti su google drive a sussidiare gli strumenti di dibattito. Servono per scriverci appunti e sviluppi che su Airesis non possono essere esplicitati. Il documento può funzionare anche come una chat.

I documenti sono accessibili anche da cartella nella quale sono stati raccolti: http://bit.ly/PRS-M5S

Evitare distorsioni e strumentalizzazioni: LA proposta si intende di sintesi e tende ad una condivisione di massima. Non stiamo approfondendo, ma valutando e discutendo punti condivisi.

Una volta condivisi i punti si possono mettere in questa piattaforma a dibattito singolarmente, approfondendo in maniera analitica sviluppando il "COME REALIZZARE" di ogni singolo punto

{modificato titolo} RESTRIZIONE DELLE AREE ADIBITE AGLI ADDESTRAMENTI MILITARI diventa TERRITORIO.

Restrizione, e/o superamento gradualedelle aree militari e definitiva chiusura. Valutare struttura per struttura, caso per caso, affinche le zone attualmente sottoposte a vincolo militare non vengano convertite in zone da sottoporre a speculazione edilizia.

Spazio Approfondimento: http://bit.ly/puntoUNO

Cartella dei documenti: http://bit.ly/PRS-M5S

CONTRIBUTI REGIONALI:

{modificato titolo} Porto S.Antioco diventa TRASPORTI {accorpato il punto 3 che diventa ISTRUZIONE}

PORTO ESISTENTE DI S. ANTIOCO: APERTURA ALLE NAVI DA CROCIERA E ROTTA DI COLLEGAMENTO CON GENOVA PER NAVI PASSEGGERI

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DAL PROGRAMMA NAZIONALE:


• Disincentivo dell’uso dei mezzi privati motorizzati nelle aree urbane
• Sviluppo di reti di piste ciclabili protette estese a tutta l’area urbana ed extra urbana
• Istituzione di spazi condominiali per il parcheggio delle biciclette
• Istituzione dei parcheggi per le biciclette nelle aree urbane
• Potenziamento dei mezzi pubblici a uso collettivo e dei mezzi pubblici a uso individuale (car sharing) con motori elettrici alimentati da reti
• Proibizione di costruzione di nuovi parcheggi nelle aree urbane
• Sviluppo delle tratte ferroviarie legate al pendolarismo
• Copertura dell’intero Paese con la banda larga
• Incentivazione per le imprese che utilizzano il telelavoro
• Sistema di collegamenti efficienti tra diverse forme di trasporto pubblici
• Incentivazione di strutture di accoglienza per uffici dislocati sul territorio collegati a Internet
• Incentivazione dei mercati locali con produzioni provenienti dal territorio
• Corsie riservate per i mezzi pubblici nelle aree urbane
• Piano di mobilità per i disabili obbligatorio a livello comunale.


Bonifiche Industriali

con addebito in parte alle industrie ancora esistenti che hanno prodotto inquinamento

Completare la 131 in tutta la sua lunghezza Prima di far partire altri progetti stradali{indico una proposta fatta su Airesis}

Spazio Approfondimento: http://bit.ly/puntoDUE

Cartella dei documenti: http://bit.ly/PRS-M5S

Insegnamento della storia della Sardegna nelle scuole elementari, medie e superiori.{indico una proposta fatta su Airesis}


RICONQUISTIAMO LE PIAZZE, RICREIAMO L'AGORÀ" Spazio Approfondimento: http://bit.ly/puntoTRE ".

ISTRUZIONE E RICERCA" Spazio Approfondimento: http://bit.ly/puntoTRE ".

Qui vengono indicati solo i punti salienti.

1. A scuola nessuno deve restare indietro!

• Si tratta di creare un circuito virtuoso in tutte le scuole di ogni ordine e grado (materne, elementari, medie, superiori ed università) tale per cui al primo comparire di segnali di difficoltà da parte di un allievo nell'apprendimento (escludendo patologie, che rientrano in ambito salute) vi siano dei tutor che possano immediatamente aiutarlo a superare tali lacune ed essere quindi in grado di seguire il programma insieme alla classe.

Da Completare con i riferimenti corretti

2. Asili nido.

La legge regionale ha ucciso un sistema che funzionava molto bene, alzando il rapporto numerico educatore/bambino e il numero di bambini/mq.

Ora è possibile che una sola educatrice rimanga sola con ben 12 bimbi.

3. Incentivare la pluralità delle proposte formative nella scuola pubblica.

In un mondo che cambia, dove l'Europa non è l'unica protagonista della storia, ed altri popoli sono già molto presenti nel commercio, nelle politiche economiche ed in quelle sociali, deve poter cambiare il nostro modo di pensarci unici depositari di conoscenza. Le altre culture sono portatrici di nuovi modi di percepire la realtà e relazionarsi con essa, con differenti approcci filosofici, religiosi e di costume.

4. Educhiamoci alla qualità della vita.

Secondo la legge d'autonomia, esiste una quota regionale per introdurre nuove materie nella scuola dell'obbligo, anche se mancherebbe poi una legge nazionale di riferimento.

Ecco le nostre proposte per un'integrazione delle discipline curricolari nei programmi scolastici:

• Educazione civica

• Educazione ambientale, alimentare e domestica

- Orti scolastici,

• Educazione alla tolleranza -

• Educazione alla musica -

• Educazione al teatro –

5. Corsi di formazione tecnica e professionale.

Proponiamo la semplificazione sia degli argomenti di studio, sia degli enti erogatori, con grande attenzione alla distribuzione di fondi ad aziende private (da contenere al massimo).

6. Diritto, tutela e valorizzazione dello studio e del percorso verso il lavoro. Immigrazione.

Alcune proposte molto semplici, che puntano alla preparazione dei giovani, per il loro futuro e quello della nostra regione.

7. Connettività dell'istruzione e dell'orientamento.

Ogni sforzo dovrà essere messo in pratica per la connettività di tutti gli istituti scolastici.

La connettività dell'istruzione e dell'orientamento avrebbe il doppio scopo di fornire servizi efficienti e raccogliere informazioni sulla fruizione per migliorare costantemente l'offerta.

8. Dimensionamento scolastico.

Occorrono competenze regionali e d'istituto nel dimensionamento delle istituzioni scolastiche autonome.

Si propone di aggiungere all'attuale normativa, che prevede tra i compiti della Regione, la competenza nella disciplina di dimensionamento della rete scolastica sul territorio, di inserire tra i soggetti da consultare in modo vincolante per i dimensionamenti anche i Consigli di Circolo e/o d'Istituto relativi all'Istituzione/i da dimensionare.

9. Fondi per la scuola.

La scuola pubblica è un bene comune, come il paesaggio, come l'acqua, come il patrimonio artistico e culturale. Proponiamo che le risorse pubbliche destinate all'istruzione vadano prioritariamente alla scuola pubblica, per il salvataggio di competenze secolari.

10. Pratica sportiva e scuola.

La scuola deve incoraggiare la pratica sportiva sin dalla più tenera età. La Sardegna può inserire lo sport nella quota di programma riservata alle regioni. Se ne gioverebbero gli stili di vita, indispensabili per un miglioramento di cultura e salute psicofisica dei cittadini sardi.

11. Università e Ricerca

Le principali proposte per l'offerta universitaria in regione sono:

• valutazione di corsi ed insegnanti.

• maggiori finanziamenti regionali alla ricerca scientifica da destinare alle Università.

• tetti massimi alle rette annuali delle Università della regione.

Scuola" Spazio Approfondimento: http://bit.ly/puntoTRE ".

CULTURA" Spazio Approfondimento: http://bit.ly/puntoTRE ".

Qui vengono indicati solo i punti salienti.

1. Proposta diffusione educazione permanente (pubblica).

La Regione Sardegna deve incoraggiare e diffondere l'educazione permanente, rivolta a persone ormai fuori dal sistema dell'istruzione ma desiderose di colmare le proprie lacune formative.

2. Le biblioteche

La Regione Sardegna deve incoraggiare le visite in biblioteca (grande strumento di cultura!).

3. Fondi e organizzazione per la Cultura.

• La Regione deve assumersi l'impegno di reperire maggiori finanziamenti europei per la cultura e direzionare il Governo centrale negli stanziamenti per tutela, conservazione e fruizione dei beni culturali sul territorio regionale

4. La Bellezza come Bene Comune.

5. Diritti e doveri degli amici animali.

La Regione deve poter creare una Carta dei diritti e dei doveri legati agli animali.

6. Incentivi per domanda ed offerta di musica dal vivo.

Una legge regionale per la defiscalizzazione di locali ed organizzatori che propongono musica live.

POLITICHE GIOVANILISpazio Approfondimento: http://bit.ly/puntoTRE ".

1. Consiglio Regionale dei giovani.

2. Centri per i giovani.

3. Libri in libertà.

4. Professioni in proprio per i giovani.

Vogliamo incoraggiare i giovani ad intraprendere attività in proprio, con la giusta formazione ed incoraggiamenti economici.



Spazio Approfondimento: http://bit.ly/puntoTRE

Cartella dei documenti: http://bit.ly/PRS-M5S

AVVIAMENTO IMMEDIATO DEL PROGETTO "GEOPARCO" con rivalutazione dei siti minerari e ristrutturazione dei vecchi villaggi da convertire in posti di ristoro per i turisti

Spazio Approfondimento: http://bit.ly/puntoQUATTRO

Cartella dei documenti: http://bit.ly/PRS-M5S

5) Valorizzazione Archeologica

VALORIZZAZIONE DELLE GROTTE NATURALI E DEI SITI ARCHEOLOGICI da inserire nelle visite guidate mirate all'accoglienza di un turismo organizzato

Valorizzazione Siti Archeologici/Minerari e Industriali - Beni Culturali; deve comprendere tutto ciò che è memoria storica.

Censimento Siti Archeologici/Minerari e Industriali - Beni Culturali

Spazio Approfondimento: http://bit.ly/puntoCINQUE

Cartella dei documenti: http://bit.ly/PRS-M5S

6) Continuità Territoriale

CONTINUITA' TERRITORIALE E APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 53 DELLO STATUTO AUTONOMO DELLA SARDEGNA

Spazio Approfondimento: http://bit.ly/puntoSEI

Cartella dei documenti: http://bit.ly/PRS-M5S

7) Ottimizzazione delle infrastrutture

STRADE E COLLEGAMENTI PER TUTTI I COMUNI con miglioramenti dei servizi ferroviari. obiettivo: diminuire drasticamente l'uso dell'automobile

Spazio Approfondimento: http://bit.ly/puntoSETTE

Cartella dei documenti: http://bit.ly/PRS-M5S

8) Sovranità Alimentare

SOVRANITA' ALIMENTARE con l'assegnazione dei terreni comunali da adibire ad uso ortivo o/e altro per i cittadini (orti urbani, extraurbani e orti per rendita e produzione) con rinnovo periodico in base alle neccessità e consorzio comunale per la vendita generale dei prodotti

Spazio Approfondimento: http://bit.ly/puntoOTTO

Cartella dei documenti: http://bit.ly/PRS-M5S

FERMO BIOLOGICO DA RISPETTARE PER TUTTI, inclusi i pescherecci che provengono da altri luoghi

Spazio Approfondimento: http://bit.ly/puntoNOVE

Cartella dei documenti: http://bit.ly/PRS-M5S

10) Mantenimento Spiagge

ORGANIZZAZIONE E SERVIZI IN SPIAGGIA. devono essere rigorosamente ecologici e funzionali. disponibilità di mezzi elettrici come BUS-NAVETTA capaci di viaggiare con continuità per i bagnanti tra paese/città in spiaggia e ritorno

Spazio Approfondimento: http://bit.ly/puntoDIECI

Cartella dei documenti: http://bit.ly/PRS-M5S

11) Riduzione delle tasse

RIDUZIONE DELLE TASSE con applicazione dell'articolo 51 dello Statuto Autonomo della Sardegna

Spazio Approfondimento: http://bit.ly/puntoUNDICI

Cartella dei documenti: http://bit.ly/PRS-M5S

IMPIANTI DI ENERGIA ALTERNATIVA ad esempio i termosolari ad alta concentrazione capaci di ridurre i costi delle bollette energetiche

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DAL PROGRAMMA NAZIONALE:
• Estensione della possibilità di riversare in rete e di vendere l’energia elettrica anche agli impianti di micro-cogenerazione di taglia inferiore ai 20 kW
• Incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica estendendo a tutte le fonti rinnovabili e alla micro-cogenerazione diffusa la normativa del conto energia, vincolandola ai kW riversati in rete nelle ore di punta ed escludendo i chilowattora prodotti nelle ore vuote
• Applicazione rigorosa della normativa prevista dai decreti suicertificati di efficienza energetica, anche in considerazione dell’incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che essi comportano
• Legalizzazione e incentivazione della produzione di biocombustibili, vincolando all’incremento della sostanza organica nei suoli le produzioni agricole finalizzate a ciò
• Incentivazione della produzione distribuita di energia termica con fonti rinnovabili, in particolare le biomasse vergini, in piccoli impianti finalizzati all’autoconsumo, con un controllo rigoroso del legno proveniente da raccolte differenziate ed escludendo dagli incentivi la distribuzione a distanza del calore per la sua inefficienza e il suo impatto ambientale
• Incentivazione della produzione di biogas dalla fermentazione anaerobica dei rifiuti organici.

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* Autonomia energica di tutti gli edifici
* Agevolazione del risparmio energetico
* Incentivazione dell'edilizia autosotenibile : info link http://it.euronews.com/2010/07/13/muri-di-paglia-per-case-eco-sostenibili/
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Il settore energetico ha un ruolo fondamentale nella crescita dell’economia di una nazione, sia come fattore strategico (energia a basso costo con limitato impatto ambientale per lo sviluppo delle imprese e per le famiglie), sia come fattore di crescita (Green Economy). Assicurare un’energia più competitiva e sostenibile è dunque una delle sfide più rilevanti per il futuro della Regione Sardegna. La nostra società si è sviluppata grazie soprattutto all’energia a basso costo che il sistema produttivo ha avuto a disposizione negli ultimi decenni.

Adesso la situazione sta cambiando velocemente, la scarsità di materie prime e la rapida crescita del costo dell’energia impongono alla politica di trovare soluzioni veloci ed efficaci che investiranno tutti i settori.

Per la sostituzione di energia prodotta da combustibili fossili (come da Road map UE 2050), che nella Regione Sardegna costituiscono ancora la primaria fonte energetica, bisogna attuare una strategia che abbia in se più linee d’azione; da energia prodotta da fonti rinnovabili, al risparmio energetico alla limitazione dei consumi. Queste strategie dovranno prendere in considerazione piani specifici per i trasporti e l’edilizia, per il sistema industriale e civile.

1. Risparmio energetico e riduzione dei consumi.

Il raggiungimento degli obiettivi nel settore civile sarà realizzato prevalentemente e prioritariamente attraverso la riduzione dei consumi nei vecchi edifici e la pianificazione degli interventi di efficienza energetica in tutti i processi dove è previsto l'uso di energia in qualsiasi forma (riscaldamento, condizionamento, illuminazione, conservazione alimentare, ecc). Occorre inoltre che i nuovi edifici ad uso residenziale siano realizzati ed impiegati nella logica di “zero emission” ed utilizzino tecnologie che permettano tra l’altro una minore richiesta di acqua e che ne consentano il riuso efficiente.

– Terziario e residenziale pubblico e privato.

Nel settore civile verrà in particolare focalizzata l’attenzione sul terziario, in relazione alla sua crescente importanza nell’economia regionale. Infatti in tale settore andranno prioritariamente attuate misure d’intervento che permettano una significativa riduzione degli sprechi energetici, tale azione dovrà riguardare tutto il patrimonio edilizio pubblico, l’illuminazione stradale, gli edifici nel settore scolastico, nel settore ospedaliero pubblico ma anche in quello privato, così come gli edifici alberghieri e commerciali.

Sarà necessario individuare anche quelle misure di tipo finanziario, normativo ed organizzativo ritenute idonee a contribuire alla rimozione delle barriere “non tecnologiche” che spesso ostacolano od impediscono la realizzazione degli interventi:

• Definizione dei criteri per la manutenzione e la gestione degli impianti in tutte le Pubbliche Amministrazioni mediante il riesame dei contratti di fornitura calore con obbligo della riduzione dei consumi e l’adozione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore;

• Predisposizione di “Linee Guida” relative ai Capitolati Speciali di Oneri per le gare di appalto pubbliche per ristrutturazioni edilizie e servizi energetici;

• Individuazione di strategie che permettano la riduzione dell’energia nei periodi di massimo impiego;

• Riduzione dei picchi di carico nelle ore e/o periodi di punta, e quindi minore dipendenza del sistema elettrico dalla capacità della rete;

• Possibilità di back-up per gli impianti (modalità di funzionamento in isola, per brevi periodi);

• maggiore informazione sul risparmio energetico (misura dei consumi, consumi nascosti, efficienza).

– Settore Industriale.

Gli interventi di efficienza energetica dovranno riguardare prevalentemente le aziende del manifatturiero.

• Sostituzione dei motori elettrici installati negli impianti esistenti con motori elettrici a bassi consumi e variatori di velocità ad alta efficienza;

• L’installazione di impianti d’illuminazione ad alto rendimento e basso consumo e di sistemi regolatori del flusso luminoso, per l’illuminazione interna, esterna e notturna;

• Incentivazione all’ammodernamento del “parco auto aziendale” con auto elettriche e/o ibride;

• L’effettuazione di “Audit energetici”;

• La valorizzazione dell’energy management.

2. Diversificare le fonti energetiche: ogni luogo la sua energia.

L’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia costituisce un passo di fatto obbligato per il conseguimento degli obiettivi strategici e settoriali che la Regione Sardegna si è posta in un’ottica di sviluppo più sostenibile.

Si ritiene che al fine degli obiettivi regionali di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia sia tecnicamente possibile incrementare la percentuale del 2006 al 20% nel 2020 l’incidenza della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili sull’energia elettrica richiesta.

Ciò può avvenire attraverso:

• Incentivazione della generazione distribuita dell’energia;

• Incentivazione della piccola e della micro-cogenerazione.

Energy mix: Ridurre il ricorso all’energia del termico ed incentivare le rinnovabili.

Ogni energia al posto giusto: fotovoltaico e solare termico sui tetti (esclusi edifici vincolati); incentivazione degli impianti di solare termico sugli edifici esistenti.

3. Produzione diffusa di energia.

– Fonte idraulica Mini e Micro idroElettrico.

L’effettivo potenziale accessibile della Sardegna non è molto significativo, e dato l’esubero energetico attualmente causato dalla chiusura delle industrie energivore, non è nemmeno da prendere in considerazione, nuovi impianti mini e micro idroelettrico anche se per le piccole realtà locali e rurali, avrebbero un impatto ambientale ingiustificabile. (il grande idroelettrico è già sfruttato al massimo).

– Fonte geotermica.

L’effettivo potenziale accessibile della Sardegna non è molto significativo, e dato l’esubero energetico attualmente causato dalla chiusura delle industrie energivore, non è nemmeno da prendere in considerazione. Oltretutto siamo assolutamente contrari alle trivellazioni, di ogni genere.

– Fonte eolica.

Ci sono grosse divergenze che sussistono a livello di accettabilità sociale circa l’impatto paesaggistico e ambientale che viene attribuito a questa fonte ma, nei limiti del possibile, sarà incentivata la produzione di energia da impianti eolici.

L’energia eolica in Sardegna ha comunque notevoli potenzialità di produzione.

– Solare termico.

A bassa temperatura: la tecnologia dei pannelli solari per la produzione di calore a bassa temperatura

(80-100 °C) è ormai commerciale da anni in tutto il mondo.

• Utilizzo del solare termico a bassa temperatura per la produzione di acqua calda e per integrazione nel riscaldamento ambienti;

• Impiego della tecnologia del solare termico a media ed alta temperatura finalizzato alla produzione di calore di processo da utilizzare direttamente in diverse branche del settore industriale, compreso il preriscaldamento del ciclo condensato nelle centrali termoelettriche per diminuire l’utilizzo dei combustibili.

– Tecnologia fotovoltaica.

Installazione di impianti fotovoltaici per circa 70 MWp medi all’anno; sarà incentivata la generazione diffusa e la rete “a maglie”, come impianti fotovoltaici di quartiere gestiti da cooperative di cittadini.

Installazione di impianti fotovoltaici al di sopra di strade e ferrovie ove possibile, per arrestare il consumo sconsiderato del territorio.

4. Realizzazione di un piano energetico regionale.

• Realizzazione dei sopra elencati punti programmatici rendendoli applicabili attraverso un Piano Energetico Regionale, con orizzonte all’anno 2025;

• Obbligo di accessibilità, sui siti web istituzionali, dei dati aggiornati, minimo trimestralmente, sulla produzione elettrica.

Diciamo NO: Nucleare, inceneritori, carbone, biocarburanti, biomasse grandi impianti, stoccaggio CO2, fracking, trivellazioni.

5. Nuove infrastrutture per il trasporto elettrico.

• Facilitazioni per la realizzazione di infrastrutture per il trasporto elettrico (colonnine di rifornimento ecc.);

• trasformazione a trazione elettrica dei mezzi di Trasporto pubblico su gomma mediante applicazione di retrofit elettrico sui veicoli esistenti.

6. Royalties ai grandi impianti termici, raffinerie ed oleodotti

• Studio per l'imposizione di una indennità da destinare a fini pubblici, a carico dei gestori dei grandi impianti termici, raffinerie e oleodotti che già insistono sul territorio ma che eventualmente esportano energia.

• Divieto di prospezione, perforazione, e coltivazione di idrocarburi in tutto il territorio regionale; sospensione di eventuali concessioni in corso. Divieto di attività di fracking. Divieto assoluto di modificare le disposizioni di legge che proibiscono attività di trivellazione offshore entro le 12 miglia dalla costa.

7. Sosteniamo la ricerca

• La Regione sosterrà le attività di ricerca e sperimentazione in tutti i più promettenti settori relativi alla produzione di energie rinnovabili e di risparmio energetico.

Ambiente Energia Rifiuti

• Restituire ad ARPA le funzioni di polizia giudiziaria, severa limitazione dell’esternalizzazione dei servizi di analisi e controllo del territorio.

• Contrastare l’inquinamento delle falde acquifere e di superficie e ristrutturare la gestione degli alvei fluviali e lacustri.

• Riprogettare il piano energetico regionale che valorizzi la ricerca sulle fonti rinnovabili e la gestione intelligente dell’energia (Es. Smart grid, Transition Town), ristrutturare la obsoleta rete distributiva energetica.

• Introdurre la classe energetica B quale standard minimo obbligatorio per edifici nuovi e/o in ristrutturazione.

• Promuovere la riconversione energetica di edifici pubblici e privati sfruttando le potenzialità delle società ESCO (società che effettuano interventi

finalizzati a migliorare l’efficienza energetica).

• Realizzare la strategia Rifiuti Zero. Creare Centri di riuso e recupero.

• Riciclare la materia ad esempio attraverso Trattamento Meccanico Biologico (TMB).

• Dismettere gradualmente gli inceneritori incrementando il compostaggio domestico, la riduzione degli imballaggi e l’uso di prodotti alla spina.

Spazio Approfondimento: http://bit.ly/puntoDODICI

Cartella dei documenti: http://bit.ly/PRS-M5S

13) Rilancio P.M.I.

PICCOLE E MEDIE IMPRESE capaci di fabbricare prodotti di prima lavorazione (o "finiti") ricavati dal riciclo dei materiali raccolti dai rifiuti differenziati

Spazio Approfondimento: http://bit.ly/puntoTREDICI

Cartella dei documenti: http://bit.ly/PRS-M5S

14) GESTIONE DIRETTA DEI SERVIZI COMUNALI

I cittadini disoccupati devono organizzarsi in cooperative capaci di svolgere in maniera diretta i lavori assegnati dai comuni evitando così di prestare la propria manovalanza e professionalità ad ogni tipo di intermediario che usufruisce dei contributi regionali per "sottopagare" i lavoratori.

Spazio Approfondimento: http://bit.ly/puntoQUATTORDICI

Cartella dei documenti: http://bit.ly/PRS-M5S

15) DIREZIONE E AMMINISTRAZIONE

Ogni direttore e amministratore degli enti comunali e regionali devono essere "rimossi dalla carica" e sostituiti ogni 5 anni affinchè si eviti ogni sorta di mala gestione

Spazio Approfondimento: http://bit.ly/puntoQUINDICI

Cartella dei documenti: http://bit.ly/PRS-M5S

Progetto sanità Sardegna

Questo programma per una sanità sostenibile nasce dalla collaborazione di attivisti del Movimento 5 Stelle , partendo DAL BASSO , si sviluppa prendendo in esame in maniera critica gli attuali indirizzi di riforma del sistema salute , sia nazionali che regionali , data la loro stretta interdipendenza , volti a renderlo più efficiente e efficace, accompagnandolo con una valutazione dei diversi aspetti tecnici e normativi , senza trascurare quelli economico finanziari. Questo lavoro è una base di discussione aperta a qualsiasi suggerimento utile per la sua stesura definitiva con la più ampia condivisione possibile .

Qui il link: https://docs.google.com/document/d/14XgoXNphXnL6IJOHrYU3hrMNWs2oX_S2uuLgopwI6MA/edit

MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI SANITARI e con riduzione dei tempi di attesa per le visite medico/specialistiche{presente nel suddetto Progetto sanità}

Spazio Approfondimento: http://bit.ly/puntoSEDICI

Cartella dei documenti: http://bit.ly/PRS-M5S

ACQUA. Individuazione, in ogni territorio comunale, di falde acquifere naturali o minerarie e provvedere alla raccolta di queste per l' indipendenza idrica che porterà a scalare i costi delle bollette in quanto riporteranno i costi di gestione delle tubature e delle condotte ma non i costi di erogazione. L'acqua è un bene pubblico e non va pagata. Provvedere alla potabilizzazione delle acque tramite iniezioni di ozono. L'ozono è un prodotto chimico molto ossidante che porterebbe all'ossidazione di tutti i nitriti in nitrati, eliminando quindi la tossicità causata dai nitriti. Poiché l'ozono è fatto di ossigeno e si ritrasforma in ossigeno puro, sparisce senza lasciare alcuna traccia una volta che è stato usato. Lo scopo è volto ad eminiare così l'uso dei clorati che danneggiano le tubature e le condotte e che si trasformano in trialometani diventando sostanze altamente cancerogene che vengono quindi contenute nell'acqua "potabilizzata"

Spazio Approfondimento: http://bit.ly/puntoDICIASETTE

Cartella dei documenti: http://bit.ly/PRS-M5S

Wifi libero per tutti

Internet rappresenta uno strumento imprescindibile per l'economia e lo sviluppo della Sardegna, ed è l'unico media attraverso cui è ancora possibile fare ed avere informazione libera.

Internet significa informazione non controllata dal potere politico e dai mass-media commerciali, significa partecipazione grazie a strumenti di democrazia liquida che permettono direttamente ad ognuno di noi di proporre idee e vederle realizzate in ambito legislativo, significa condivisione gratuita dei saperi e delle conoscenze per costruire un'intelligenza collettiva.

Per questo Internet deve essere accessibile ovunque nella nostra regione, deve essere libero, deve essere gratuito. Deve essere un bene comune.

Il futuro è garantire ad ogni persona la propria cittadinanza digitale alla nascita, con i diritti e i doveri che ne derivano.

Il futuro è nel software libero e non proprietario, e nell'utilizzo di standard aperti per la gestione dei dati.

La connettività e le nuove tecnologie possono essere al servizio del cittadino: costruiamo un'infrastruttura di rete regionale che garantirebbe, nel medio lungo periodo, l'abbattimento del costo dell'acquisto di servizi in outsourcing e la possibilità di erogare un'ampia fascia di nuovi servizi di connettività al cittadino (rapporto diretto con la pubblica amministrazione, partecipazione nelle scelte regionali, nuovi servizi sanitari come la telemedicina, ecc).

Grazie ad internet possiamo avviare progetti innovativi come le città intelligenti: una nuova governance urbana, il rilancio dell’economia territoriale, la sostenibilità ambientale, la mobilità intelligente, ma anche e soprattutto l’attenzione alle persone perché non può esserci una città intelligente senza partecipazione e coinvolgimento diretto di tutti i cittadini.

1. Internet Bene Comune: Accesso alla rete Wi-Fi gratuito per tutti i cittadini.

L'accesso a Internet è un diritto di tutti e la Pubblica Amministrazione deve erogare servizi digitali ai cittadini.

- Mappatura dell'esistente ed identificazione delle aree a maggiore priorità per implementare la copertura wifi gratuita (scuole, parchi, luoghi di aggregazione giovanile, ecc).

2. Riduzione del divario digitale.

Nel Decreto Sviluppo 2.0 viene dichiarato un investimento di 750.000.000 € per abbattere il Digital Divide in Italia, quindi dedicati all'infrastruttura di rete.

• Proponiamo il potenziamento di internet ad alta velocità, con priorità nelle zone della regione a basso accesso alla rete.

3. Massima trasparenza nella Pubblica Amministrazione.

• Attivare webcam durante tutte le sedute del Consiglio Regionale e durante tutte le riunioni pubbliche della Regione Sardegna (commissioni, ecc.);

• Ristrutturare il sito della Regione Sardegna alla luce dell’esigenza di un maggiore controllo dei cittadini: sull’operato dei consiglieri, sul bilancio regionale, ecc. In modo da rendere partecipi gli utenti dell’amministrazione pubblica attraverso un sistema completo di monitoraggio dei conti, delle scelte e dei risultati raggiunti.

• Aprire canali diretti per inviare osservazioni e proposte alla Regione

• Implementazione di canali informativi all’interno di tutti i siti istituzionali: facilità di accesso alle informazioni ed ai servizi online.

4. Implementazione della dottrina open government ed open data.

La Pubblica Amministrazione regionale deve agire con il massimo grado di trasparenza.

Chiunque dovrà essere in grado di capire che fine fanno i fondi pubblici ed a cosa sono destinati.

• adozione di un protocollo standard per rendere subito ed universalmente fruibili i dati. Completa revisione degli attuali siti ed adozione di standard tecnologici internazionali Open Data;

• avvio di nuovi servizi di e-government con le smart community,

• Implementazione della dottrina open government nella PA Sardegna, per la partecipazione attiva dei cittadini anche nella fase di progettazione dei servizi.

5. Strumenti di Democrazia digitale per la partecipazione diretta dei cittadini.

“Open crowdsourced lawmaking”: creazione di leggi in modalità open, utilizzando il crowdsourcing.

In Italia sei cittadini su dieci dispongono ormai di un collegamento alla rete e diversi episodi più o meno recenti dimostrano che gli italiani sarebbero altrettanto propensi a processi di partecipazione online di questo tipo;

• implementazione strumenti di e-democracy (liquid feedback o altri) per la partecipazione diretta del cittadini nelle decisioni del Consiglio Regionale;

• Sardegna regione aperta: promuovere l'iniziativa popolare digitale grazie a strumenti di democrazia diretta, su modello finlandese, per far partecipare attivamente i cittadini.

Possibilità per ogni cittadino di pubblicare un'idea e, grazie all'aiuto di legali ed esperti (tutti volontari), di trasformarla in una proposta di legge regionale vera e propria.

Grazie all'appoggio di un numero predefinito di firme di cittadini (da raccogliere online o in modo tradizionale) si potrà far arrivare la proposta di legge direttamente in Regione, che avrà l’obbligo di valutarla e votarla.

6. Favorire l'utilizzo di software gratuito ed aperto in tutte le Pubbliche Amministrazioni.

Costituzione di un Osservatorio Regionale per il software libero per velocizzare il passaggio a soluzioni opensource.

L'attività dell'osservatorio sarà attuata in stretta collaborazione con il CNIPA, in modo partecipato e condiviso con i dipartimenti della regione e con esperti del settore informatico.

Attività dell'Osservatorio:

1) fase iniziale di censimento dell'esistente, con stretta verifica sui costi:

• sistemi operativi proprietari utilizzati dalle diverse direzioni/dipartimenti;

• attuali applicazioni utilizzate, in relazione alla gestione dei dati In questo modo avremo tutte le informazioni per poter ridiscutere l'architettura stessa del sistema informatico della regione;

2) fase di revisione progettuale: valutazione del parco macchine, dei sistemi operativi non-proprietari ed avvio dell'analisi sugli impatti della migrazione, valutando tempi/costi/modalità (con progressiva conversione verso ambienti desktop virtuali/cloud). Da questa fase potremo evidenziare tutti i vantaggi economici e gestionali;

3) fase di implementazione: simulazioni ed analisi complete riguardo la fattibilità del piano di migrazione per i dati e per le applicazioni.

7. Utilizzare tecnologie e servizi per il cittadino verso città intelligenti.

Incentivare la condivisione di infrastruttura e connettività da parte di privati in forma associativa o cooperativa (reti mesh).

• Verso una infrastruttura di rete di proprietà della Regione, gratuita per i cittadini ed a costo basso per le aziende. La nuova infrastruttura di rete viene aperta ai cittadini e “diffusa” dagli stessi nell’ottica di condividere le risorse grazie a tecnologie quali “mesh network”, dove l’infrastruttura di rete sostiene una diffusione capillare sul territorio per favorire comunicazioni peer-to-peer. Verso città intelligenti e connesse al servizio del cittadino: tecnologie applicate a traffico, inquinamento, sicurezza, gestione del territorio, risparmio energetico;

• sviluppo di servizi pubblici sociali “smart city” con sensori bidirezionali (semafori ed illuminazione intelligenti, monitoraggio del traffico, rilevazione dati ambientali, allarme meteo, sorveglianza, servizi real time);

• aumento servizi online per il cittadino e pagamenti per i servizi regionali tramite cellulare (pagamento tributi, multe, ticket sanitari etc.);

• promozione di strumenti per l'insegnamento a distanza via internet, grazie anche ad un accordo con le università per l' accesso pubblico e gratuito alle lezioni.

8. Sanità digitale

• implementare il programma CNS (carta nazionale dei servizi) in modo d’avere su una tessera tascabile con microchip, il collegamento alla propria cartella clinica digitale online, che contiene tutti i dati relativi alla propria situazione sanitaria. Questo permetterà di avere enormi vantaggi per il cittadino grazie alla costante disponibilità (in sicurezza) dei propri dati sanitari.

• promuovere progetti innovativi come la telemedicina.

La telemedicina rende possibile la trasmissione a distanza di informazioni mediche dal paziente alla struttura sanitaria e viceversa, evitando spostamenti fisici. Si consente, inoltre, il controllo extraospedaliero dei pazienti affetti da patologie gravi, garantendo interventi tempestivi nei casi di emergenza. La telemedicina si propone, mediante l'utilizzazione organizzata dei mezzi di telecomunicazione, di creare un sistema:

• Per la medicina d'urgenza (es. Telecardiologia, Primo e Pronto Soccorso, Centrali operative del 118, Elisoccorso,ecc.

• Per espandere territorialmente l'utilizzo sistematico delle competenze specialistiche, per una migliore distribuzione qualitativa dell'assistenza sanitaria ed un migliore rapporto costi/prestazioni (es. Televideoconsultazione ospedaliera, Telecardiologia ospedaliera, ecc.).

• Per i monitoraggi nell’ambito domiciliare (es. Telemonitoraggio cardiaco, delle gestanti, Home Care, ecc.);

• Per l'impiego ottimale nel sistema sanitario dell'informatica distribuita - terminali e mezzi elaborativi - allo scopo di un miglioramento dei servizi e della economicità della gestione (es. Centri CUP per prenotazione esami, creazione di archivi specialistici per diagnosi integrate, ecc.).

• Per la didattica (es. Teledidattica, Videochirurgia, trasmissione tra reparti ospedalieri ed Università e tra Istituti universitari, gestione di Banche Dati, ecc.).

• Per la diffusione telematica dell’informazione verso i cittadini (es. lo Sportello del Cittadino, Customer Care Call Center con Numero Verde).

9. Digitalizzazione nella scuola

• Avvio progetti pilota per la digitalizzazione nella scuola: strumenti didattici informatici (lavagna interattiva multimediale, diffusione tablet per gli alunni, ecc.) e libri in formato elettronico.

• Promozione degli strumenti per l'insegnamento a distanza via internet e creazione/miglioramento dei siti degli istituti scolastici dove trovino posto blog, materiale didattico e documentazione/link ampliamento dei temi trattati.

10. Connettività al servizio del turismo

Il turismo può ottenere grandi benefici dall'utilizzo della rete, implementando applicazioni disponibili per smartphone/tablet, che saranno utilizzabili gratuitamente per i turisti nelle diverse lingue. Di fronte ad un monumento, il turista potrà ricevere automaticamente non solo informazioni dettagliate ma guide online, mappe e percorsi consigliati, e servizi (orari dei musei, prenotazione/acquisto del biglietto di ingresso, dati su tutte le strutture ricettive della zona, servizi ai turisti diversamente abili, punti di bike sharing, ecc).

Tutto renderà più semplice ed efficace la promozione turistica nella nostra regione, promuovendo concretamente anche le zone meno conosciute.

Spazio Approfondimento: http://bit.ly/puntoDICIOTTO

Cartella dei documenti: http://bit.ly/PRS-M5S

{modificato}Uso della canapa DIVENTA Ambiente.

Bonifiche delle aree inquinate dal Rio Sa Masa nel Sulcis attraverso l utilizzo della Canapa

Spazio Approfondimento: http://bit.ly/puntoDICIANOVE

Cartella dei documenti: http://bit.ly/PRS-M5S

20) Zona Franca Integrale

Zona Franca Integrale non Interclusa

Spazio Approfondimento: http://bit.ly/puntoVENTI

Cartella dei documenti: http://bit.ly/PRS-M5S

L'intero programma non deve superare, complessivamente, i 20 punti.

DOCUMENTAZIONE SENSIBILE

Un vademecum da tenere ben in considerazione è il nostro programma 2.0 nazionale.

Niente vi deve contrastare, e sarebbe forse opportuno lavorare principalmente ai punti che da quello posso essere calati nella nostra realtà regionale.

PROGRAMMA 2.0 MOVIMENTO 5 STELLE

Un documento di sintesi da immettere pian piano nei paragrafi.

Soluzione 1: Soluzione univoca

Descrizione della soluzione

Favorevole nel valutare positivamente i punti a programma nella loro sintesi sopra dibattuta.

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